L’albero della Vita

La Locanda della Contea è a Montalenghe. Devo dire la verità, prima di sapere dove sarebbe stato il terreno su cui costruire io non avevo neanche mai sentito parlare di Montalenghe. E poi ho scoperto il cedro.

Montalenghe fa meno di 1000 abitanti. Il Canavese, in totale, più di 300mila, la provincia di Torino più di 2 milioni e il Piemonte quasi 4,5 milioni. Una briciola, diciamo. Ciò nonostante, diventando parte integrante di questo paese, abbiamo voluto documentarci su quello che offre e nasconde, perché sappiamo bene che anche nella più piccola cittadina in qualsiasi parte del mondo ci sono segreti spettacolari e tradizioni uniche.

Ed eccoci a ficcanasare su internet per cercare di scovare questi tesori nascosti e ad imbatterci nella sorpresa più incredibile che potevamo aspettarci. Beh, alla fine il caso e le coincidenze non esistono.
A Montalenghe è presente un cedro (cedrus atlantica) pluricentenario che ha la particolarità, oltre quella di essere particolarmente longevo, di avere 8 enormi tronchi invece di uno solo, cosa davvero inusuale per quel tipo di albero.

 

Qual è la coincidenza che non è una coincidenza? Guardate in alto a sinistra, il nostro simbolo, il nostro logo: un albero, l’Albero della vita, opportunamente ridisegnato e riadattato per noi dal nostro Dino.
Beh, quale albero può rappresentare la vita più di un albero di quasi 300 anni? Lui ha vissuto le guerre, come i nostri nonni e bisnonni; ha vissuto le invasioni e l’Italia quando ancora non era Italia, non c’era Tolkien e non c’erano neanche tante altre cose. Un albero straordinario, inteso come “fuori dall’ordinario” ed è su queste cose che si basa il Fantasy.

L’Albero nella mitologia è sempre stato una tappa fondamentale: quello dell’Eden, primo fra tutti, oppure Yggdrasill, che nella mitologia nordica è l’Albero del Mondo. Ed è proprio a quest’ultimo che Tolkien stesso sembra si sia ispirato per descrivere Telperion e Laurelin, i due alberi che illuminavano Valinor, il regno beato in cui dimoravano i Valar (per maggiori informazioni, leggete “Il Silmarillion” di Tolkien. Se non vi interessa avere maggiori informazioni sui due alberi, leggete COMUNQUE “Il Silmarillion”!).

 

tolkien_the_two_trees

 

Immergendo la Locanda nella natura e costruendola con quello che la natura ci ha offerto, tra cui moltissima legna di vari alberi, adottare un albero come logo e simbolo ci è sembrato più che dovuto. Abbiamo scelto la mitologia legata alla natura, come quasi sempre nelle grandi storie è accaduto.

Ci piacerebbe che questo Cedro avesse un nome, perché dare un nome alle cose è una capacità che solo noi esseri umani abbiamo. Ma solo gli esseri umani che sanno sognare possono immaginare, fra centinaia di anni, quel Cedro ergersi ancora a difesa del paese che ama e, chi lo sa, della Locanda che voleva dargli un nome.

 

Per maggiori informazioni sul Cedro di Montalenghe, vi rimando a questo articolo che riporta la storia del Priorato di San Carlo dove si trova quest’albero:

http://www.ungiardinierescrive.it/paginaCedro.htm

 

 

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