Costruire una Locanda

Costruire una locanda. Ci va così poco a dirlo, solo tre parole: “costruire”, “una” e “locanda”. Credo che si debba partire proprio da queste parole per descrivere quello che è stato questo viaggio.

COSTRUIRE

Facciamo un salto nel passato, all’origine delle parole. “Costruire” deriva dal latino construere che, per chi è profano di questa bellissima lingua ormai sconosciuta, è composta da due parole: cum, insieme e struere, ammassare. In pratica, accumulare insieme. Sembra facile così, no?

Beh, così semplice non lo è stato. Per prima cosa per i materiali di cui è fatta la Locanda: paglia, legno, pietra, ancora paglia, terra, ferro. Niente cemento, niente cose chimiche. Sai qual è stata la cosa più difficile? Trovare qualcuno che sapesse costruire con questi materiali. Progettare è stato “relativamente” semplice. Appoggiandoci ai nostri amici di Archinature il progetto è stato creato e modificato in tempo reale quando, in corso d’opera, succedeva qualcosa di diverso dal previsto. Però poi tutte quelle righe sul progetto dovevano essere riportate nella realtà e quando davanti a te hai quasi 1000 balle di paglia da mettere al loro posto il tuo cervello inizia ad incriccarsi. Abbiamo trovato qualcuno che sapesse costruire con le balle di paglia, abbiamo imparato anche noi a farlo e nel giro di un anno non siamo diventati né esperti né professionisti, ma molto bravi a fare di ogni ostacolo una forza e una spinta verso l’obiettivo successivo. È così che la Locanda, balla su balla, listello su listello, è cresciuta, si è alimentata della nostra forza e della nostra energia, ma ci ha anche regalato tramonti indimenticabili, soddisfazioni impagabili e momenti di amicizia e di condivisione che nessun’altra esperienza avrebbe mai potuto darci.

 

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UNA

Una, come unica. Unica nel suo genere: nessuna costruzione di questo tipo è mai stata neanche immaginata sul nostro territorio. Unica nel suo valore: il cuore che c’è in ogni vite, in ogni chiodo e in ogni balla di paglia è enorme e insostituibile. Unica nella sua difficoltà, soprattutto per chi, come noi, ha voluto far parte di ogni istante di questa costruzione, pur non avendo nessuna competenza di bio-edilizia. L’architetto e il team di progettazione hanno voluto costruire questa enorme Locanda senza delle fondamenta, per non dover usare cemento, per poter rendere leggera anche la sua straordinaria massa. Questo ha fatto sì che la forma della Locanda dovesse tener conto anche delle controventature. Senza entrare troppo nello specifico, vista dall’alto la Locanda ha una forma, diciamo, di W molto arrotondata. Quindi non solo non eravamo capaci a costruirla, ma non era neanche dritta! Non un angolo dritto o uno spigolo, tutto arrotondato. Legno, calce, paglia: tutto doveva essere modellato per essere tondo, leggero, non spigoloso.
Non ci sarà mai una Locanda come questa. Ce ne saranno altre, ci saranno altre costruzioni in paglia, magari anche più grandi e più complesse. Ma come questa no. Lei è unica, è speciale.

 

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LOCANDA

Non sarebbe potuta essere nient’altro se non una Locanda. Noi abbiamo costruito ogni muro, ogni pavimento, ogni porta pensando a quando qualcun altro l’avrebbe visto e, sognando, avrebbe pensato alla magia di costruire qualcosa di simile lui stesso. Magia, ecco cosa ha tirato su la Locanda. Cuore, muscoli, sudore, impegno. Ma tutto questo non sarebbe rimasto in piedi senza la magia. La magia di persone che non hanno mai costruito nulla se non un mobiletto in casa propria che hanno messo mano in lavorazioni sconosciute; la magia di donne, fidanzate, mogli, che hanno rinunciato ai propri compagni perché si doveva finire qualche cosa e che hanno rinunciato alla propria femminilità mettendo un caschetto in testa e venendo in cantiere a pulire, levigare, avvitare, spostare, rompere, dipingere; la magia di amici che venuti a conoscenza di questo progetto ci hanno regalato delle ore e delle giornate per aiutarci a realizzare questo sogno, senza volere nulla in cambio se non un caffè ogni tanto e qualche sorriso insieme; la magia di un gruppo di persone che davanti a moltissime difficoltà hanno capito che per raggiungere il proprio obiettivo bisognava passare anche attraverso a quei momenti e di quei momenti hanno fatto tesoro.

La magia di te, che stai leggendo, perché se siamo arrivati qui è perché questo sogno si sta davvero avverando.

 

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